Dalla prossima versione 90 di Google Chrome dovremo abituarci a vedere unicamente la radice “https://” e non più “http://”, come indicazione del protocollo URL. Si tratta di un ulteriore passo verso la progressiva eliminazione dell’uso del protocollo http:// da parte di quello che è il browser dominante sul Web.
Tutto è iniziato qualche tempo fa con le prime indicazioni da parte di Google di utilizzare un certificato per migliorare la sicurezza delle comunicazioni tra client e server. Per dare evidenza di questa “anomalia” Chrome ha iniziato a segnalare i siti sprovvisti di certificato come “non sicuri”. Questo stratagemma comunicativo è stato utile ad accendere una luce sul problema delle sicurezza dei siti internet al grande pubblico.
Chrome ha quindi iniziato a virare su https le connessioni per quei siti ove il certificato era disponibile ed oggi prosegue su questa strada facendo diventare https la scelta standard quando l’utente scrive nella barra degli indirizzi semplicemente “esempio.com” o “www.esempio.com” e solo qualora l’indirizzo https:// non risulti disponibile verrà fatto un tentativo su http://.
Il destino di http:// è dunque ormai segnato e destinato ad essere a breve soppiantato da https:// con evidenti positive ripercussioni sulla sicurezza delle comunicazioni.
Google ha annunciato un nuovo passo verso l’indicizzazione mobile-first pubblicando un post In dal titolo intitolato Mobile-first Indexing, apparso sul suo sito ufficiale il 4 novembre 2016.
Non si tratta di una novità assoluta, infatti già dal mese di ottobre Google aveva reso noto la propria intenzione di adottare il modello “mobile first index” nei prossimo futuro.
Per il momento si tratta di una sperimentazione, ma in futuro questa scelta potrebbe diventare la regola e ciò significherebbe che i contenuti della versione mobile di una pagina web sarebbero indicizzati da Google prima di quelli della versione desktop che sarà considerata solo in seconda istanza.
Questo cambiamento va visto nell’ambito di una nuova visione strategica di Google che volta a cambiare l’ordine di priorità nello sviluppo di un sito web.

Il motivo principale di questo cambio di paradigma è da ricercarsi nel sempre nella sempre più crescente fruizione dei contenuti web da smartphone.
Dai dati a disposizione emerge che ad oggi il 52% degli accessi globali avviene utilizzando dispositivi mobili e la percentuale è in rapidissima crescita di anno in anno.
In Italia il numero di accessi da smartphone è cresciuto nel 2015 del 5% e, in accordo con il trend mondiale, il numero di persone che utilizzano i canali social da dispositivi mobili è passato da 22 a 24 milioni di utenti attivi.
Se si pensa che in totale gli utenti delle rete italiana sono 37,7 milioni si può intuire quanto la fetta di pubblico che usa telefono e tablet per leggere le email, consultare i social o cercare informazioni online stia crescendo vertiginosamente.

Trattandosi di un vero e proprio salto di paradigma, Google ha deciso di effettuare il passaggio alla nuova indicizzazione cercando prima di tutto di salvaguardare e garantire la migliore esperienza per tutti gli utenti sia desktop che mobile.
Google è infatti consapevole che l’introduzione del nuovo algoritmo potrebbe andare a modificare le valutazioni degli algoritmi per le ricerche in quanto le pagine progettate per la fruizione mobile, presentano generalmente meno contenuto rispetto alle pagine “versione desktop”, per privilegiare la velocità di caricamento.

“Oggi la maggior parte della gente fa ricerche su Google utilizzando un dispositivo mobile. Detto questo, i nostri sistemi di indicizzazione ancora guardano tipicamente alla versione desktop di una pagina di contenuto per definire la sua rilevanza agli occhi dell’utente. Questo può creare dei problemi quando la versione mobile ha meno contenuto, perché i nostri algoritmi non sono in grado di valutare la vera pagina vista dall’utente. Ecco perché, per rendere i nostri risultati più utili, abbiamo avviato degli esperimenti per rendere il nostro index, mobile-first.
Anche se il nostro indice di ricerca continuerà ad essere un unico indice di siti web e applicazioni, i nostri algoritmi finiranno, principalmente, per utilizzare la versione mobile del contenuto di un sito per classificare le pagine dal sito, per capire i dati strutturati e per mostrare snippets da quelle pagine all’interno dei nostri risultati. Naturalmente, mentre il nostro indice sarà costruito da documenti mobile, abbiamo intenzione di continuare a costruire una grande esperienza di ricerca per tutti gli utenti, sia che provengano da dispositivi mobili che desktop.
Anche se siamo solo all’inizio di questo processo, qui ci sono alcune raccomandazioni per aiutare i webmaster a prepararsi mentre ci muoviamo verso un indice più centrato sul mobile.”
(fonte: Google Webmaster Central Blog)
Il nuovo algoritmo non andrà online a breve, ma nel frattempo Google fornisce una serie di suggerimenti utili per i webmaster:
Il modello “mobile first” potrebbe però creare più problemi a coloro che hanno progettato i loro siti con la doppia versione desktop/mobile per fornire all’utente una versione light delle proprie pagine da poter scaricare più rapidamente. In questo caso meglio effettuare gli opportuni aggiustamenti.
Al contrario, per i siti e i blog che utilizzano temi responsive e quindi presentano lo stesso contenuto per entrambe le versioni, non ci dovrebbe essere nessun problema.
Cosa significa progettare un sito pensando al “Mobile First”.
Mobile First è un nuovo approccio al web design pensato per l’ottimizzazione dei siti sui dispositivi mobile.
Quindi prima vengono create pagine ottimizzate per i dispositivi mobili, poi seguono successive estensioni per i siti desktop.
Fino ad oggi, web designer e programmatori si erano occupati di una vasta gamma di funzioni e soluzioni creative e grafiche studiate per un monitor grande e per una connessione dati veloce. Soltanto in una seconda fase seguiva la pianificazione di un sito web per i dispositivi mobili, spesso considerato solo come un’appendice al sito principale. Con l’approccio Mobile First si inverte questa visione, condizionando anche la creazione della struttura tecnica del sito web.

L’approccio Mobile First è alla base del Responsive Design e potrebbe essere così sintetizzato:
Centrale è la creazione di una soluzione ottimale per i dispositivi mobili, solo successivamente verranno ottimizzate versioni per desktop e laptop secondo il principio del Progressive Enhancement.
Il passo successivo sarà quello della configurazione di una pagina che si adatta alle dimensioni dello schermo, presentando i contenuti su tutti i dispositivi e seguendo i principi del responsive web design.

Di solito di parla di un approccio mobile first in ambito di web design, ma cosa significa pensare mobile first quando si parla di contenuti?
Ecco alcuni suggerimenti:
Il grande aumento del numero di utenti che si connettono al web attraverso dispositivi mobili rende dunque necessario approcciarsi allo sviluppo di un nuovo sito web ponendo particolare attenzione alle specifiche caratteristiche fin qui descritte.
Quindi questo nuovo modello di comportamento dovrà essere tenuto in debita considerazione ogni qualvolta ci si approccia allo sviluppo di un nuovo sito web e non considerarlo come secondario e/o estensione della normale fruizione dei contenuti da desktop.
Da pochi giorni è stato messo online il nuovo sito web della parrocchia di S. Stefano di Bazzano da noi realizzato.
Questa attività è nata per rispondere alla richiesta di aiuto della nostra comunità parrocchiale che esprimeva l’esigenza di realizzare un nuovo sito internet ove tutti potessero trovare le informazioni quotidiane sulla vita della comunitaria, ma anche una nutrita sezione storica che illustrasse le opere e gli edifici del territorio.
Il nostro Ing. Massimo Nannini ha risposto alla richiesta mettendosi in gioco in prima persona, coinvolgendo la struttura di Gemax Consutling, sia in termini di conoscenze del web che di risorse umane, per realizzare un sito internet che rispondesse alle esigenze richieste: compiutezza, intuitività, accuratezza, ma soprattutto che fosse facile e semplice da consultare anche da parte delle persone che non hanno una grande dimestichezza con internet.
Nel ringraziare Don Franco Govoni per averci dato fiducia e coinvolti in questo progetto, riportiamo le Sue parole di apprezzamento del lavoro svolto e di riconoscenza personale all’ Ing. Massimo Nannini:
“Ottimo lavoro: fatto con intelligenza, competenza e soprattutto con passione e dedizione. Per la parrocchia di Bazzano, il sito così brillantemente rinnovato sarà un grande servizio. La popolazione vi potrà trovare interessanti e aggiornati squarci di vita. Con questa operazione speriamo di entrare in un fecondo dialogo con tanti per conoscerci e crescere in amicizia.
Grazie, Massimo per il tuo per il tuo solidale e generoso impegno.”
Don Franco
In conclusione possiamo dire che Gemax Consulting ha inserito un ulteriore tassello all’offerta di prodotti e servizi, essendo in grado di realizzare siti web moderni, affidabili, “people friendly” e soprattutto “mobile friendly”, seguendo la nuova filosofia dettata da Google.