Più volte nel nostro lavoro di consulenti aziendali abbiamo progettato sistemi organizzativi aziendali rivolti soprattutto ai reparti di progettazione in ambito hardware e software. Il primo approccio, che può risultare anche il più naturale, è quello di considerare il software ed il suo processo di “produzione” come del tutto analogo a quello di un qualsiasi altro prodotto, niente di più sbagliato.
Il software non è un prodotto come tutti gli altri e dunque anche il processo che porta dalla sua ideazione al rilascio del “prodotto finito”, deve seguire delle regole diverse. Questo insieme di regole assieme ai modelli per i processi di sviluppo vengono descritti dall’ingegneria del software. Un esempio su tutti che può fare capire uno degli aspetti che più distingue il prodotto software da tutti gli altri, riguarda la curva di degrado che il software subisce con il passare del tempo. Decadimento che il prodotto software subisce anche senza che nessuno intervenga sul codice, essenzialmente dovuto ad elementi esterni, spesso non sotto il diretto controllo di chi l’ha progettato. Questa situazione tende poi a peggiorare se, con l’intento di migliorare il prodotto, oppure attraverso interventi volti a correggere situazioni non previste, non vengono tenuti in debito conto essenziali aspetti di interoperabilità complessiva del progetto.
A tale proposito pubblichiamo la prima parte di una presentazione estratta da alcuni corsi che vengono tenuti dai nostri consulenti aziendali con l’obbiettivo di formare il personale addetto alla progettazione su questi argomenti.
(Gianni Rodari)
Come cita il profilo aziendale riportato anche in home page di questo sito, Gemax Consulting opera nel settore della consulenza e dell’erogazione di servizi. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di affiancare alla tradizionale offerta di consulenza, formazione e sviluppo applicativo uno specifico supporto alle società che erogano servizi in ambito informatico legato alla qualità del software e dei servizi IT secondo i requisiti e le raccomandazioni contenute nelle norme ISO/IEC.
In particolare la nostra attività in questo ambito si basa su una specifica consulenza alle società che intendano recepire i suddetti requisiti strutturado il proprio sistema di gestione aziendale in modo tale da fornire ai propri clienti prodotti e servizi di Qualità. Le norme di riferimento principali sono la ISO/IEC 20000 quale standard internazionale per la gestione dei servizi informatici e la ISO/IEC 9126 per la qualità del software.
Come detto in precedenza questo filone di attività è stato da poco tempo inserito nella nostra offerta, ma possiamo sicuramente considerarne positivo l’avvio su alcune realtà che hanno raccolto la nostra proposta organizzativa. Oltre a questo stiamo preparando un documento in cui saranno riassunte le principali indicazioni tratte dalle norme corredate dai nostri commenti e/o linee guida che sarà reso disponibile a breve su questo sito, nonché base per un evento in fase di organizzazione su questi argomenti.
Un sentito ringraziamento al Dott. Mario Griffini e al Dott. Giuseppe Salomoni, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini, per avere accolto con entusiasmo la richiesta di Gemax Consulting di inserire il logo dell’associazione all’interno del proprio sito aziendale.
«Da parecchi anni collaboro attivamente con Ai.Bi. Amici dei Bambini: prima di essere un professionista sono un genitore adottivo che ha portato a termine il proprio progetto genitoriale con Ai.Bi. Consapevole della grande opportunità che mi è stata data e della grande responsabilità che questo ruolo comporta, come nel lavoro, anche in questa sfida ho messo tutto me stesso e ho scelto di avere al mio fianco persone molto qualificate, veri e propri professionisti spinti dal desiderio di regalare un futuro migliore ai bambini del mondo che si trovano in situazioni di difficoltà, anche attraverso progetti di cooperazione internazionale.
E’ con gioia che supporto attivamente questa missione e ringrazio personalmente il Dott. Mario Griffini, il Dott. Giuseppe Salomoni e Ai.Bi. per avermi concesso l’onore di continuare a sostenere l’associazione, diffondendone valori ed ideali, anche con il mio progetto lavorativo».
Ing. Massimo Nannini